Autore archivio: piero-murineddu

OCCUPARSENE senza PRE-OCCUPARSI (don Tonino)

problemi

di Piero Murineddu

Asgiu n’ha il mio caro amico prete musicista 82enne don Tonino Sanna, della parrocchia “Cristo Risorto” di Porto Torres, ad invitare i suoi uditori domenicali a non pre-occuparsi, specialmente del futuro!

Questo atteggiamento condiziona eccome la vita, e non di rado toglie l’energia per affrontare nel miglior modo possibile il presente.

Obiettivamente però, e don Tonino lo sa, i motivi di questo fasciarsi la testa prima di una possibile zuccata futura ci sono, ohia se ci sono! Instabilità a tutti i livelli; salute, che nonostante i continui progressi della scienza, sembra attaccata oggi più che mai (quella malattia devastante qui, e quell’altra inguaribile là…); e poi ci sono questi periodici rumori di guerra, l’eterna instabilità politica, la scandalosa impossibilità per molti di guadagnarsi onestamente di che vivere e molto del lavoro che c’ é passa attraverso i caimani della politica; le relazioni affettive sempre più fragili e che a volte sfociano in delitti familiari; giovani defraudati  dalla speranza nel futuro; separazioni ed incomprensioni generazionali sempre più marcate…...   

Don Tonino, che quando posso vado ad ascoltare per nutrirmi della sua saggezza, invita a rimettere in ordine la “scaletta” delle cose a cui dare importanza in questa vita che ci è capitata senza averla scelta.  

Don Tonino non aveva la capacità di sintesi, ma ce ne fossero persone che parlassero con tale passione, cultura e cognizione di causa!

Quando domenica scorsa sono andato a salutarlo, gli ho proposto che i prossimi 18 anni li impieghi per creare uno spazio di scambio di pensiero anche durante la Messa, così rigidamente strutturata che l’Assemblea, bisogna ammetterlo, si trova in una posizione quasi passiva a rispondere semplicemente a delle formule rigide prefissate, quando invece potrebbe e dovrebbe essere uno spazio di festa dove ciascuno possa esprimere il meglio di se stesso. Lo so, adesso la gente “di dentro” è pronta a rispondere che questi momenti ci sono e ci possono essere fuori dalla Messa. No. Io intendo nella Messa vera e propria, frequentata anche se non sopratutto da “praticanti” della domenica, che magari non hanno voglia e intenzione di partecipare ad altro. Embè? Che c’è di strano? Tutti azionisti cattolici, ciellini, donnecattoliche, focolarinigengengen, corsilliani, rinnovamentistipiritisti dobbiamo essere!? Perchè privare i Cattolici “leggeri” dalla possibilità di gioire e di edificarsi realmente da un appuntamento saltuario?A volte si dà la possibilità ai “fedeli” di proporre spontanee intenzioni di preghiera, e questo va bene. Ma quando accade, tutto si riduce a questo striminzito spazio.   

La fraternità tra esseri pensanti si renderebbe più visibile e meno teorica dando possibilità di una maggior partecipazione “attiva”. Ma questa è una questione che riguarda gli esperti liturgisti. Quando mai, prima che le chiese si svuotino completamente, qualcosa non cambierà!?

MANI IN TASCA

Io so che ciò che muove don Tonino è l’amore per la Scrittura e l’affetto per il suo “gregge”, compreso qualche “cane randagio” come me che ogni tanto s’intrufola timidamente in mezzo, non per aggredire le pecorelle belanti e obbedienti (ma non in questo caso!), ma per godere delle cure amorevoli del “pastore” che parla con passione del “Buon Pastore”. E che mezzi usa per queste cure? La Chiarezza e l’Immediatezza, la sincerità nel dire che la “religiosità” di molti  nella pratica è un’ateismo scandaloso per coloro che impropriamente si dichiarano atei, magari impegnati a vivere con generosità e giustizia ogni giorno. E’ o non è ateismo dare eccessiva importanza al portafogli, all’efficienza fisica e magari alla stessa salute, che quando ti manca ti crolla addosso il mondo e svaniscono nel nulla tutti i grandi ideali che fino ad allora si pensava di perseguire?

Tonino, facendosi semplicemente  eco di quell’altro Pastore, dice che se perseguiamo le cose “alte”, quelle che contano, tutto l’altro viene di conseguenza. E cioè? Cioè se impegniamo le nostre forze per costruire una società giusta e solidale, nessuno sarà più nel bisogno. Perseguire le cose “alte”, quindi, non vuol dire disinteressarsi di come va il mondo per consumarsi le ginocchia nelle chiese e prosciugarsi la bocca a forza di recitare rosari e giaculatorie, ma tirarsi su le maniche per costruire il “Regno”, ognuno per quello che può.

Rimarrà eternamente un’utopia la realizzazione di una Società Altra? Intanto l’“utopia” è quella forza ideale che  aiuta a sperare attivamente, e poi, anche se non si vede, i semi stanno spargendosi ovunque e molte foreste stanno lentamente crescendo.

In definitiva, don Tonino ci ricorda di non pre-occuparci, ma di occuparci attivamente di ciò che ci circonda, come don Milani diceva in continuazione ai suoi ragazzi, 

i care

 “Su una parete della nostra scuola c’è scritto grande: I CARE. E’ il motto dei giovani americani migliori. Me ne importa, mi sta a cuore. E’ il contrario esatto del motto fascista “Me ne frego”

Appunto.

milani

BARRACCIU e la “RICOMPENSA”

 

Francesca Barracciu-6-3 - Copia

 

di Piero Murineddu

 

Giuro, rigiuro e se volete trigiuro anche: niente da ridire su Francesca Barracciu in quanto persona onorevole e degna di rispetto. Pur non conoscendone molto l’attività politica, mi ricordo un suo intervento pubblico che aveva provocato in me molta ammirazione, oltre che condivisione sul contenuto del tema trattato. Non solo, sono dell’opinione che sia sincera quando giustifica i 33 mila euro come rimborsi “chilometrici” per il suo ruolo istituzionale. Certo, tutte queste accuse di concussione che stanno venendo fuori grazie alle indagini della Magistratura, oltre che un’estrema incazzatura per come vanno a finire quei soldi che potrebbero servire, per esempio, a mettere in sicurezza le strutture scolastiche, a creare nuovi posti letto negli ospedali, a rendere più belli e vivibili i centri storici dei paesi e delle città, a creare realmente nuovi posti di lavoro ecc ecc…., non fanno altro – dicevo – che allontanare sempre più i cittadini dalla vita politica, oltre che aumentare la diffidenza ormai diventata insanabile verso chi la pratica. Questa dottoressa in filosofia e pedagogia, docente di materie letterarie e latino presso scuole superiori, entrata in politica negli anni ottanta, gia consigliere e assessore comunale del comune di Sorgono , sindaco dello stesso comune,Consigliere regionale (chissà perchè “Consigliere” mi viene di scriverlo in maiuscolo!) ed attualmente europarlamentare, m’ispira fiducia e probabilmente, partecipando alle primarie del centrosinistra in vista delle elezioni regionali, avrebbe avuto anche il mio voto.

Certo che ha scalpitato un po’ prima di accettare di fare il sofferto “passo indietro” e lasciare il posto alla candidatura di Francesco Pigliaru. E che volete, quando si viene legittimati dalla fiducia di 53 mila persone, ed in più ci si sente con la coscienza a posto, costa parecchio rinunciarci, anche se con la motivazione realistica che far diventare Presidente della Regione un’indagata avrebbe provocato non poco imbarazzo,oltre che probabilmente far spostare la mano di molti elettori su di un altro candidato al momento di votare lo scorso 16 febbraio. Tutti i membri del partito, durante e dopo, l’hanno ringraziata per questo grande gesto di “generosità”. Diciamolo però: ha murrugnato un po’ perchè in lista sono rimasti altri indagati e le dichiarazioni del neo Presidente eletto escludeva dalla rosa delle cariche che contano gli indagati, ma finalmente la “realpolitik” italiana ha prevalso, ed oggi Francesca si ritrova a ringraziare il Matteone nazionale per la nomina  a sottosegretario al Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo. La Pax politica è stata raggiunta. I debiti son stati pagati. Gli squilibri di partito si son riequilibrati. I malumori sono rientrati.

   A CIASCUNO LA PROPRIA E “GIUSTA” POLTRONA.Punto

Ma…..aspettate….aspettate un pochetto. Ma un posto nel Parlamento Europeo non era gia occupato da lei? E’ un impegno secondario l’operare a livello europeo? La presenza da quelle parti non richiede dedizione, studio, confronto, studio continuo? Ma cos’è questa convinzione poco convincente che l’esperienza maturata pausa bisogna metterla a disposizione pausa più lunga- in ambiti sempre più vasti?

NO NO NO NO! A me questa questione non convince proprio. Ma perchè uno che vuole servire la società non fa UNA cosa sola, cercando di farla nel miglior modo possibile? Cosa sono questi doppi, tripli, quadripli incarichi, con relativi doppi, tripli, quadripli stipendini, stipendietti e stipendioni? Ma perchè quel secondo, terzo e quarto incarico non può essere ricoperto da una seconda, terza e quarta persona? Possibile che le competenze ricadono su quei limitati illuminati da una particolare intelligenza e competenza che hanno un doppio, triplo e quadruplo incarico? Stesso discorso per i sindaci, molti dei quali eletti alle ultime elezioni: ma non potevano (e possono!) rimanere a far bene i sindaci fino alla fine del mandato che hanno ricevuto dai propri elettori e concittadini che in loro hanno riposto fiducia? E perchè quegli stessi cittadini li hanno votati? Volevano forse toglierseli da mezzo ai cabasisi?

Ah, no! Ora ricordo: perchè

l’esperienza maturata

bisogna metterla a disposizione

in ambiti sempre più vasti !!

AMEN e così è. E stiamo in pace!

 

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HOMO TROGLODYTES, ovvero immaturo affettivamente…ma non solo

stupro

di Piero Murineddu

Ancora tentate ed attuate violenze contro le donne. Ancora!Violenze psicologiche e fisiche. Fatti che confermano sempre più l’estremo degrado morale e sociale in cui stiamo precipitando, oltre la frustrazione e l’infantilismo affettivo di molti “uomini” stupidamente …machi. Lo stupro è indubbiamente uno dei reati più miserabili e inaccettabili. Difficile capire se il colpevole abbia qualche disturbo mentale. Gli  strizzacervelli possono rispondere. E’ certo però l’indelebile trauma che la violenza subìta provoca nella vittima ed è comprensibilissima la diffusa reazione di sdegno e di rabbia che tali fatti provocano nell’opinione pubblica, specialmente nelle donne. Continua a rimanermi l’impressione che troppi uomini, se non proprio indifferenti, tendano però a sottovalutare tale crimine, ritenendolo magari una conseguenza di possibili  “provocazioni”.Indubbiamente questo apparente  progresso e certa falsa libertà , ci sta’ trogloditando  sempre più.

 

Tra le mie vecchie carte impolverate e messe alla rinfusa chideuzinilibareggia, mi son ritrovato il testo che segue, di cui non conosco neanche l’autore. Ma non ha importanza. Leggetelo con attenzione. L’ultima frase la uso come titolo

 

 

Nient’altro che una donna

Disoccupata, precaria, troia, vergine stuprata, ministro promosso per l’aspetto, per il culo, ma anche la bocca aiuta, costretta ad accettare avances sul lavoro, preda delle voglie di parenti e delinquenti, uccisa da zii, mariti, amanti, ex compagni, buttata sulla strada da magnaccia, introdotta nei letti dei potenti come una regalia per acquisirne la condiscendenza. Extracomunitaria e minorenne, a migliaia, quasi bambine, carne fresca sui viali di tutte le città, facile conquista di padri di merda e di famiglia nell’indifferenza totale. Miss Italia che mostrano la loro mercanzia in prima serata, ragazze di cui non si ricorderà il sorriso, lo sguardo, ma soltanto il seno, i lombi, l’incavo delle cosce, vallette con i fili interdentali nelle chiappe in tutti i programmi televisivi, seminude anche nella notte di Natale, merce gratta e fotti, a disposizione degli italiani, inconsapevoli aspiranti puttane del piccolo schermo. Sottopagata, quota rosa, residuale, marginale, esclusa dalle scelte, dalla politica, senza diritti civili se non benedetta dalla sacralità del matrimonio, senza una pensione anche se moglie di fatto per una vita, senza asili, senza spazi verdi per i suoi figli, perché i figli sono delle donne, quasi sempre. Corpo e non persona, buco e non spirito. Oggetto di modernariato con labbra a canotto e zigomi da lupa, in vecchiaia simile a una maitresse di antichi bordelli. Plasmata dalle necessità e dal trionfo del membro maschile, signore e padrone della sua vita. Non più persona, ma oggetto, che si può usare, prestare, strangolare, possedere. Un transfert di massa l’ha trasformata da essere vivente a cosa di comune disponibilità, accessibile, che non può negarsi, non ne ha più il diritto. Proprietà privata, ma anche pubblica, da strangolare in caso di rifiuto, nella scala sociale appena al di sopra una bambola gonfiabile, da possedere anche dopo la morte, perché una cosa non è viva e non è morta. E’ solo una cosa, una donna, nient’altro che una donna.

 

violenza

COMANDO&MEDIOCRITA’ ovvero, lu macchìni di vurè cumandà

 UDITE! UDITE, O AMATI SUDDITI!

 

LEO SPANU, lo scorbutico occhialuto sussincu musthazzosu che se ne va in giro con quella strana andatura e con la perenne sigaretta accesa e fumante tenuta ben stretta tra l’indice ed il medio completamente ingialliti, mi manda un suo purtroppo realistico raccontino, ambientato nel mondo sindacale, ma che si può applicare ovunque s’insinui quella contagiosa “droga” di voler COMANDARE, quindi associazionismo in genere, sport, sacrestie, uffici pubblici.Luoghi aggregativi degni del massimo rispetto, salvo quando lu macchìni tende a prevalere sul raziocinio umano.

Vai, Leo, vai………

 

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A proposito

              di

        arroganza

 

di Leo Spanu

 

Oggi racconto una favola accaduta tanto tempo fa nello sperduto paese di Sorso.

Il 21 febbraio 2014 si è svolto il congresso locale della lega dei pensionati di Sorso-Sennori  della CGIL, il più grande dei sindacati italiani sempre schierato dalla parte dei lavoratori. Una volta. Oggi i principi di rappresentanza, di democrazia, di partecipazione sono racchiusi in una sola norma: Qui comando io. Ad esprimere questo concetto uomini piccoli e mediocri che sanno solo colpire alle spalle. Falliti rivestiti da caporali a cui il potere, anche quello minimo di sindacalista, finisce col dare alle testa fino a credersi dei padreterni.  Così dei barboni, fino a ieri mantenuti dall’elemosina altrui, prendono la boria e l’arroganza di Napoleone e decidono, fanno e disfano dove, per anni persone ben più degne hanno lavorato con serietà e passione perché quel che resta di un sindacato in disarmo (la CGIL) mantenga un minimo di credibilità. Il sindacato così come era stato concepito dai padri fondatori è solo un ricordo del passato. Troppe persone ai vari livelli lo hanno trasformato in una mucca da mungere, in un tesoro da saccheggiare. Carriere costruite a favore di incapaci e incompetenti, soldi che girano senza seri controlli, ricchezze clamorose di gente che aveva le pezze al culo. E tutto sulle spalle dei lavoratori, degli iscritti, dei tanti, volontari e no, che hanno operato nell’interesse delle comunità che rappresentano. Oggi una mafia di arrivisti spregiudicati ha fatto tabula rasa di quello che è stato per decenni un vanto della democrazia italiana. Le lotte per i diritti dei lavoratori hanno lasciato il passo alle lotte per le poltrone, per i soldi. Assemblee fasulle, direttivi inventati a cena tra una portata e l’altra, utili idioti messi a fare i finti capi nelle varie sedi periferiche, perché il clan che vive nei lussuosi uffici centrali, possa continuare a mantenere i propri privilegi di nulla facenti e parassiti.

E noi parliamo male dei partiti. Quando cominceremo a rivolgere l’attenzione a quello che succede nei sindacati? Perché malgrado l’arroganza di questi impuniti, il sindacato non è “cosa loro”.

Il sindacato è patrimonio dei lavoratori. E’ nostro.
ps

Come vedi, anche a me, ogni tanto, torna la voglia di combattere ed è possibile qualche reazione rabbiosa perchè come raccontava Manzoni, si trattava si di un suono di campane ma ognuno, di cattiva coscienza, sentì il suo nome e cognome (la citazione non è letterale)

 

“IL MIO PARTITO NON HA CAPITO NIENTE” – Una particolare “lectio divina” (*)

C’è modo e modo di stare in mezzo alla gente

 

millu

di Piero Murineddu

A) Credo che molti conoscono i “Salmi”, quel libro della Bibbia nel quale sono contenuti molti testi poetici attraverso i quali, specialmente il re Davide, esprimeva il suo rapporto con l’Onnipotente. Bene. Ancora oggi, la Chiesa, e quindi singoli cristiani, parrocchie, gruppi e monasteri, aprono e chiedono la giornata recitandoli. Ci sono diversi modi di leggerli e di pregarli, specialmente quando li si usa comunitariamente: recita all’unisono, a cori alternati, responsoriale (un ritornello ripetuto da tutti e un solista che legge i versetti), cantati. Ce n’è un altro, magari poco conosciuto e usato prevalentemente all’interno di gruppi ristretti: dopo la lettura dell’intero Salmo fatta da tutti e lasciato uno spazio silenzioso, ciascuno fa una sorta di “risonanza”, che a differenza di quella medica il cui esito è spesso motivo di ansia per molti, è semplicemente far “risuonare” dentro di sè una parola o una frase particolare contenuta qua e là nel testo, esprimendola a voce alta ai presenti.

 

Dell’intervista apparsa oggi su “La Nuova” rilasciata dal Consigliere Riconfermato di Sorso, voglio fare altrettanto.

 

Pronti? Via

 

  1.  Tutti meritano di essere ascoltati
  2. Faccio il bene di tutti
  3. Il mio partito non ha capito niente

  4. Ce ne fosse di gente come Lui (il maiuscolo è mio)

  5. Pili è stato acceccato dal suo egoismo

  6. Per me la politica è l’aria che respiro

  7. Cappellacci aveva un progetto di cambiamento totale

  8. A Cagliari Gli (il maiuscolo è mio) ho urlato con affetto

  9. Conosco tutti all’ASL

  10. Le centinaia di volontari del mio staff li incontro quasi tutti i giorni

  11. Le accuse sono state smontate nella mia memoria difensiva  (vicenda Alzheimer)

  12. Il Consigliere deve battere i marciapiedi

 

B) Dopo questo poco usato metodo di leggere i Salmi, per continuare la riflessione – preghiera, gli altri presenti possono riprendere le frasi enunciate dagli altri, e magari anche commentarle.

 

Vediamo

 

 1. Tutti meritano di essere ascoltati, compresi quelli che non mi hanno eletto e compresi quelli dell’Opposizione politica, anche nel Consiglio Comunale di cui ancora faccio parte.

2. Faccio il bene di tutti. Affermazione molto, troppo impegnativa. Solitamente, per fare una cosa così “onorevole”, bisogna avere una grossissima dose di generosità, altruismo, capacità di considerare gli altri persone degne di attenzione e rispetto, capacità di “perdonare” chi eventualmente si ritiene colpevole di aver causato qualche torto, capacità di aiutare anche gli antipatici e di accettare che la pensa diversamente, fare spazio agli altri e non servirsi degli altri per fare spazio a se stessi. Evangelicamente parlando, voler bene vuol dire anche condividere i propri beni, spirituali ma anche materiali…. Sapete che vi dico? Non so voi, ma  io non sono capace di fare il bene di tutti.

3. Il mio partito non ha capito niente insieme a Ce ne fosse gente come Lui  Le due affermazioni mi sembrano leggermente contradditorie. E’ difficile contestare che Sior Silvio ha fondato e curato un partito a sua immagine e somiglianza. Non è scaturito da un’ideologia radicata nella tradizione politica e nel tempo il PRESIDENTE non ha mai smesso di dare, se non addirittura imporre, direttive precise sulle posizioni e sul comportamento che il suo Esercito ha dovuto sempre tenere, sia nel votare certe Leggi, sia nelle sedi e nei circoli locali. Casi di dissenso sono rarissimi e quando è capitato, lo sporco “traditore” di turno è stato gentilmente invitato ad avviarsi verso la porta d’uscita. Mi chiedo quindi in che senso il partito non ha capito niente, dal momento che ha sempre ubbidito senza esitazione agli ordini arrivati…. dall’Altissimo. Attualmente, l’Esercito sardo sta ancora aspettando da Lui chi debba essere il Coordinatore incaricato di nonsocosa. Embè? Che conclusioni bisogna trarre, dal momento che “gente come Lui”(perfettissimo, impecabilissimo creatore del….), è impossibile che non riesca a seguire con precisissima e illuminata attenzione il proprio …..gregge?

4. Pili è stato acceccato dal suo egoismo. Il giovane e dinamico Mauro destinato allora a divenire il Suo braccio destro che è stato accecato dal proprio egoismo! E perchè, poverino? Non è possibile che nel suo cammino politico abbia avuto qualche ripensamento riguardo al considerare la Parola di Arcore la Verità Assoluta e, seppur a malincuore, abbia deciso di tentare una sua strada? D’altronde, pedagogicamente parlando, un genitore è felicissimo quando il proprio figlio è in grado di camminare da solo e riesce a fare scelte personali senza bisogno dell’aiuto costante di chi lo ha generato. Una mamma e un papà che considerano i figli come proprietà, non sono cresciuti e sono rimasti ad un livello adolescenziale, se non addirittura infantile. La funzione di noi genitori è avviare alla vita i propri figlioli, liberi e indipendenti. Evidentemente, però, solo chi è genitore può capire una cosa così “inaudita”

5. Per me la politica è l’aria che respiro. Quindi a tempo pieno, e a pieni polmoni, sembrerebbe di capire. E a noi nuddha, no? Insomma, l’unica cosa che ancora ci rimane gratisi, c’è il rischio di rimanerne senza! Perchè sembra – dico seeeembra! – che ce ne sia al’infinito e che sia inesauribile questa benedetta e vitale aria, di quella ancora pura e respirabile. Purtroppo non è precisamente così: e aria inquinata qui, e aria inquinata là……Alla fine, c’è il rischio di doverci comprare persino quei bomboloni di ossigeno – ossigeno, perchè l’ASL li dà in comodato d’uso solo a chi soffre di frequenti apnee patologiche. E a noi, apparentemente sani, chi ci pensa?! Chi ci PENSAAAA!!!!!  Aria! ARIA! A RI AAAAAAAA !!!!!!!

6. Cappellacci aveva un progetto di cambiamento totaleIn che senso? Costruire una nuova politica di partecipazione attiva alla vita politica da parte della gente e a non più imporre decisioni dall’alto? Di rispetto dell’ambiente? Di creazione di nuovi posti di lavoro e di modi nuovi di valorizzare la produzione sarda? D’incentivare un turismo di massa e non d’elite perchè, essendo vicino al popolo e conoscendone i bisogni, capisce che è la gente comune ad aver bisogno di ricrearsi e ricaricarsi in meritati periodi di vacanze non eccessivamente dispendiose? Di creazione di opportunità perchè i giovani ritornino a trarre profitto dalla lavorazione e coltivazione della terra? Di motivare i giovani perchè non siano costretti a cercare fuori dall’isola la loro strada? Di creare una scuola veramente formativa ed educante, luogo sicuro (anche come struttura) e accogliente per tutti? Mah

7. A Cagliari gli ho gridato con affettoE lo credo!E non era il solo

8. Conosco tutti all’ASL. E’ vero…è vero….è vero….è vero…..è vero…. E tutti lo conoscono, naturalmente. E’ VE-RO !!!

9.Le centinaia di volontari del mio staff li incontro quasi tutti i giorni. E noi pure: dopo che son stati genuflessi ed imploranti, ne trovi all’ospedale sparsi in ogni dove, e ne trovi su facebuku, e ne trovi all’ingresso del seggio elettorale, e ne trovi volanti, e ne trovi appostati, e ne trovi sospettosi, origlianti, scrutanti e controllanti, e ne trovi telefonanti, e ne trovi mangianti e bisboccianti, profittanti e gaudenti, vocianti, plaudenti e osannanti….. Ne trovi riflettenti nel senso di riflessivi. Anzi,no. Di questi, per la verità, se ne trovano ben pochi.

 

10. Vicenda Alzheimer. Le accuse sono state smontate nella mia memoria difensiva.  Fino a prova contraria, le indagini sono ancora in corso e il giudizio finale spetta ad un Giudice. “Si ha piena fiducia nel lavoro della Magistratura…”, come solitamente un politico indagato dice a tutti i venti, oppure no? Aspettiamo. Giustamente, a volte una persona onesta può venir coinvolto in qualche vicenda dove lui non c’entra niente. Per sbaglio, o perchè coinvolto in mala fede da qualcuno. Aspettiamo…con piena fiducia nel lavoro della Magistratura.

 

11.Il consigliere deve battere i marciapiedi. No comment,anche perchè ognuno della sua vita fa quello che vuole. Ci mancherebbe!

 

 

C)Al termine della preghiera del Salmo, i presenti dedicano un lungo spazio per la riflessione e il ringraziamento personale, prendendosi degli impegni concreti per migliorare la loro vita personale e comunitaria.

 

 

(*) Per i tantissimi che non sanno cosa sia la “LECTIO DIVINA” (leggi lezio) e non sanno cosa si perdono, ecco i passi di questo particolare modo di leggere e pregare con la Bibbia:

 

 

LECTIO lettura estremamente attenta di un brano biblico

 

MEDITATIO studio approfondito di ciò che si è letto

 

ORATIO preghiera di ringraziamento, lode, supplica ed intercessione

 

CONTEMPLATIO sforzodi conformare il proprio “sguardo” a quello di Dio

 

 

 

Desini Roberto – NON TUTTI I POLITICI SONO VENDICATIVI, anzi, a volte riescono anche ad essere addirittura….INFATICABILI LAVORATORI

CRONACA DI UNA PICCOLA MA CIVILE CORRISPONDENZA 

 di Piero Murineddu

 

1. Articolo su “La Nuova”

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“Il nostro cavallo di battaglia sarà smantellare l’attuale sistema della Sanità sassarese, che deve tornare a essere pensato come un servizio essenziale a vantaggio di tutti i cittadini e non più un feudo elettorale ad appannaggio dei potentati locali”
(Roberto Desini, sindaco di Sennori e neo Consigliere regionale)

2. Mio commento all’articolo
Ma guarda cosa si butta a dire l’erede del Desini padre! Robertì, mi che è un impegno molto, ma molto grosso quello che ti stai prefiggendo di portare avanti!  Sai che ti dico? Quasi quasi ti prendo in parola e resto ad aspettare fiducioso. Esci a vidè!Meglio, ESCI A BIDERE !, come mi consiglia Nicurina la sinnaresa. Magari, parlando la vostra lingua,  rimarrà meglio l’impegno che hai preso.

 

 3. Pubblico il post nella pagina FB di Desini

Faccio anche gli auguri per il nuovo ruolo regionale e specifico che non l’ho votato

 

4.  Risposta dei Desini

L’interessato mi ringrazia e oltre la parola  di concretizzare quanto prima l’impegno d’intervenire  per risanare il Parco a ridosso del palazzo comunale del paese, dopo che tempo fa ne avevo documentato lo stato di degrado, il neo Consigliere Regionale si augura che in una prossima occasione il mio voto vada a lui.

 

Conclusione

Per il partito in cui ha scelto di militare, che in futuro io voti per lui sarà cosa molto improbabile. Voglio comunque rilevare la positività della sua reazione, e me ne chiedo il motivo:

1.  perchè ancora euforico e “ubriaco” per la sua elezione?

2. perchè spera effettivamente di meritarsi in seguito il mio voto?

3. perchè, col pensare da politico, pensa che è meglio avere un possibile alleato che un sicuro avversario?

Chi lo sa! A me fa piacere che finalmente  un politico cerca di conquistarsi la stima di un elettore che ammette di non averlo votato. Purtroppo, non tutti i politici hanno questa “furba” intelligenza e sappiamo quanto spesso siano vendicativi.

 Colgo l’occasione e ne voglio trarre profitto, non solo per me. Allora, se è vero che un Consigliere Regionale riesce ad ottenere più facilmente finanziamenti in favore del proprio Collegio elettorale, mi auguro che al più presto si possa mettere termine allo spaventoso stato di abbandono in cui è stato lasciato il bellissimo parco panoramico di Sennori, dove ci sono magnifici punti di osservazione  della flora e fauna locale, e da dove si gode un bellissimo panorama di tutto il Golfo dell’Asinara. Stesso discorso vale per il teatro all’aperto ricavato dalla vecchia cava di tufo e dal parco circostante. Idem per il piccolo parco di via Berlinguer e per la storica fontana delle Conce.  In attesa delle grosse somme per poter effettuare interventi massicci, l’apporto di alcuni operai muniti di un buon decespugliatore, potrebbe iniziare a cambiarne l’aspetto. E qualora mancassero i soldini anche per questo,

GLI STESSI CONSIGLIERI ED ASSESSORI, CON LE MANICHE ALZATE E SPUTTACCHIANDOSI LE MANI PER MEGLIO IMPUGNARE ZAPPE E RASTRELLI, POTREBBERO GUIDARE I CITTADINI VOLENTEROSI IN UNA FESTOSA GIORNATA PRIMAVERILE.

Verrei anch’io. LO GIURO.  

Oltre  i padroni di casa sennoresi, anche noi sussinchi, antichi avversari in memorabili zuffe, aspettiamo di godere quanto prima di questi spazi verdi.

Aspettiamo fiduciosi ed impazienti, dunque….

 

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IL Centrodestra sardo fa autocritica

uomo-triste-e-pensieroso

di Piero Murineddu

Nel post elezioni, il gotha del Centrodestra sta’ cercando di tirare le somme, sicuramente per una ripresa d’umore e per un nuovo rilancio. Riporto alcune loro considerazioni estrapolate qua e là, cercando di sintetizzare quello che è arrivato al mio cervello, da qualcuno accusato di distorcere la visione dei fatti reali. Ma tant’è. Se così fosse, ne prendo atto e tiro innanzi ugualmente. Vediamo…

Ma dai che tutto sommato non abbiamo perso! Adesso si tratta solo di riorganizzarci e per questo aspettiamo con ansia fiduciosa gli ordini che ci deve impartire direttamente da Arcore Sua Eccellenza Reverendiiiissima. E’ questo caspita di Legge Elettorale che ci ha fregati. Questo voto disgiunto e compagnia cantante che nessuno ne ha ancora capito l’utilità (per noi). E dabboi, la Gaddhura con meno rappresentanti di quanto ci spetterebbero! Boh. E ancòra, questi nostri figli, fratelli sorelle, madri, cugini di primo, secondo e terzo grado…. della nostra sconfinata “Famiglia”, invece di essere attratti dalla Fulgida Luce del Partito ri-voluto dall’Illuminato Capo dei capi e dal suo figlioccio sardignolo Cappellaccino, mentre erano all’interno delle cabine elettorali, la loro mano è stata spinta da una forza misteriosa a scrivere semplicemente il nome di qualche “Baronetto” locale che chissá cosa aveva loro promesso o che debito dovevano restituire. Boh boh! E l’ideologia del Partito non Partito che fine ha fatto? E i grandi Ideali che muovono questi ubbidienti elettori dove si son persi?

Intanto, tra le altre cose, durante queste analisi a cuore in mano che si stanno facendo intralorsignori per mettere a fuoco eventuali sbagli, qualcuno ha riconosciuto che non è più tempo di stare chiusi dentro i Palazzi (del Potere), ma che è necessario uscire per le strade e stare in mezzo alla gente.

Oh, caspita! Questa è indubbiamente un grosso passo avanti nella visione Corretta e Alta della Politica Partecipata….attivamente.

Vogliamo provare ad immaginare cosa comporterebbe “stare in mezzo alla gente”? Proviamoci, e se sbaglio, mi corriggerete.

Premessa. Ammettiamo che a questa “gente” sia stato riconosciuto e quindi attuato il principale diritto su cui si regge la Costituzione Italiana, che per coloro che hanno poca memoria, l’articolo 1 recita: “L’Italia è una Repubblica democratica…” chi e cumenti. Punto e fine della Premessa

art 1 001

Immaginiamo quindi di vivere in una società dove tutti abbiano la possibilità di lavorare per vivere e il lavoro non fosse più “Il Problema”. Anda bè? Una società normale e civile, insomma. Liberata quindi da questo bisogno fondamentale, di doversi cercare cioè disperatamente di che vivere (nella realtà un’angoscia quotidiana per troppi), quali sarebbero le istanze di questa  “gente” in mezzo alla quale il politico vorrebbe stare?

Provo ad azzardare qualche esempio

  1. Vivere nella Legalità: la nuova Forza Italia e il CentroDestra tutto, può garantire questo?
  2. Una scuola moderna, luogo comunitario di rispetto e di integrazione sociale: la nuova Forza Italia……….?
  3. Una società rispettosa e accogliente di tutte le diversità: la nuova Forza Italia……….?
  4. Rispetto dell’ambiente (non consumo del territorio, energie rinnovabili…..): la nuova Forza Italia……….?
  5. Rispetto delle Istituzioni Democratiche: la nuova Forza Italia……….?
  6. Una società civile che aiuta chi sbaglia e non lo marchia a vita: la nuova Forza Italia……….?
  7. Una Democrazia concreta, dove le regole sono il più possibile condivise: la nuova Forza Italia……….?
  8. Città a misura “d’uomo” e non disumanizzanti: la nuova Forza Italia……….?
  9. Politici portavoce dei cittadini e non delle segreterie dei partiti: la nuova Forza Italia……….?
  10. Retribuzioni dei politici vicine a quelle dei normali cittadini: la nuova Forza Italia……….?
  11. Fine della giungla retributiva sociale: la nuova Forza Italia……….?
  12. Una Sanità efficiente e rispettosa del malato: la nuova Forza Italia……….?
  13. Impegno concreto contro i conflitti e il disarmo:la nuova Forza Italia……….?
  14. Una Economia che risponda ai veri bisogni delle persone: la nuova Forza Italia……….?

Solo alcuni esempi, tra i tanti che potrei continuare a fare.

Ebbene, cosa risponderebbe a tutto questo e a tante altre cose “normali” che non sia la solita richiesta di lavoro, il “politico” che vorrebbe stare in mezzo alla gente?

VERA RIGENERAZIONE FISICA, MENTALE etc etc….con l’ASINO

ESALTAZIONE DELLA LENTEZZA

 

 asino (1)

di Piero Murineddu

Seguite con attenzione il filmato che trovate in fondo, dove finalmente l’asino, un animale umile, forte e a torto preso a paragone da noi pensanti, dell’essere “indietro” in confronto agli altri, diventa l’elemento fondamentale per raggiungere quello stato di benessere vero che normalmente ci manca.

E’ un po che sto’ covando il desiderio d’immergermi, seppur per poco, in una situazione simile: una settimana estiva di  con altri che condividono questo stesso desiderio, immersi nella natura e tra i monti, per riacquistare quella dimensione umana che la vita di ogni giorno, intrisa di violenza più o meno evidente, rischia di strapparci via. Possibilmente al contatto con questo animale, la cui “lentezza” ci potrebbe aiutare a riscoprire quei Valori di cui forse abbiamo nostalgia e che sembrano spesso così inafferrabili e sfuggenti: lo stare insieme in modo semplice, godendo della spicciola conversazione quotidiana, cucinare cibo  buono e sano da condividere, cantare e facendo giochi infantili, camminare lentamente e godere dell’ambiente circostante, stare vicini anche senza parlare e se lo si fa, senza l’obbligo di dire cose per forza di alta intellettualità, ma nello stesso tempo avere spazio di approfondimento che i rapporti sfuggevoli normalmente ci privano,gioire  anche del “silenzio”, molte volte più espressivo di tante parole a vuoto. Scoprire una possibile e “laica” fraternità che ci accomuna, imparando pian pianino a non guardarci con diffidenza e sospetto reciproco, accettare  la diversità e arricchendocene.

Si riuscirà a realizzare questo sogno, nonostante i figli piccoli, i genitori anziani da accudire, l’irrequietezza dei figli adolescenti, la salute malferma, le limitate possibilità economiche, l’alto costo per attraversare il mare, gli impegni di lavoro, il godimento delle ferie, quell’intervento chirurgico ancora d’affrontare……. la politica macheminchiastannocombinando??

“SE UN UOMO SOGNA DA SOLO,IL SOGNO RESTA  UN SOGNO, MA QUANDO TANTI UOMINI SOGNANO LA STESSA COSA, IL SOGNO DIVENTA REALTA’ ” ( Mons. Helder Camara) 

Lo giuro: non ho fatto una riflessione “politica”, e se non ci credete….avete quasi ragione!

Facciamo così, chi condivide questo desiderio si faccia sentire e chissà che si riesca a combinare.

Indicativamente, nella prima parte di agosto.

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GANAU GIANFRANCO. Medico,”Onorevole”, eventuale Assessore (????) e … torra duttori !

ganau 2

di Piero Murineddu

In precedenza ho avuto occasione di descrivere e commentare lo tsunami propagandistico da parte di un candidato locale, tra l’altro eletto secondo previsioni. A proposito, auguri per la continuazione della sua attività a favore della collettività tutta. Auffhhhhh…e anche questa è fatta, vai!

 Sposto leggermente l’obiettivo verso il vicino capoluogo, ed in modo particolare verso l’ormai ex sindaggu, eletto anche lui chenonceranodubbi. Prima di tutto una considerazione veloce verso tutto questo ben nutrito gruppo di primi cittadini, candidatisi ed eletti. Evidentemente erano entrati nel cuore dei loro Sedotti&Abbandonati amministrati. Ma non si avevavo preso l’impegno di amministrare la vita dei propri concittadini per quel tot di anni? Ma perchè li avete traditi? Perchè? Perchè? Ah si: “per mettere l’esperienza locale maturata, a disposizione di …….”. D’accordo,d’accordo.La solita lagna.

 Ma non è questo il punto che volevo considerare. Legandomi all’argomento della propaganda elettorale, volevo raccontare un piccolo episodio.

 Camminando un dì per le vie di Sassari beddhucuvacadduperchècomealsolitoinfreddolito, m’imbatto in una ragazza che, fornita di pettorina fosforescente, è impegnata a tirar su i tergicristallo delle auto parcheggiate e velocemente piazzarci sotto il volantino ruiu col volto occhialuto del sindaco candidato. Sfrontato come al solito, ho l’ardire di manifestarle il mio disappunto, non tanto per il candidato in se, quanto dell’azione a mio avviso proibita dalle norme in materia. Sorpresa, la ragazza mi risponde che sono ben altre le cose importanti, e che questa in confronto è senza alcuna importanza. E poi, “sapesse il bisogno che ho di guadagnare qualcosa!”. L’ho salutata con sincera cordialità e le ho augurato ogni bene.

ffff

Ho quasi la certezza che coloro che hanno organizzato la pubblicità del sindaco abbiano dato chiare indicazioni sul come distribuire il materiale propagandistico. La legge prevede che i “santini” e i volantini bisogna darlo nelle mani degli interessati. Qualche dubbio sulla liceità o meno di metterli sotto i tergicristalli rimane. Si sa che qualche amministrazione ha dovuto specificare in tal senso. Ho telefonato all’Ufficio Stampa del Comune di Sassari per avere delucidazioni. La gentile giornalista, evidentemente impreparata in proposito, mi dice che mi avrebbe fatto sapere.

Questa è la sua risposta via email:

“Gentile signor Murineddu,
il volantinaggio elettorale non è regolamentato diversamente da quello comune. C’è una norma nazionale che prevede il pagamento di una tassa sull’ambiente in previsione del fatto che molti cittadini buttino per terra il volantino.
Cordiali saluti
                   La Responsabile dell’Ufficio Stampa taldeitali

Non capisco molto bene, per cui di rimando:

“Risposta molto formale e vaga.Riformulo la domanda: è lecito si o no mettere i volantini elettorali sotto i tergicristallo delle auto in sosta?”

Il “SI” della paziente e solerte  interloquitrice è categorico.

Cos’hanno fatto quindi i nostri illuminati legislatori? Per non mettere limiti alla giungla della LORO propaganda elettorale, hanno furbescamente supplito ad una antipatica disposizione di legge (volantino in mano ecc…). Come? Facendo pagare una tassa preventiva che naturalmente ricade su noi tutti. E questo per punire i cittadini maleducati che sporcano per terra. Capito avete? Nessuna novità, quindi. Siamo sempre noi gli incivili e cattivoni, e LORO ci devono educare, giustamente.

La legge prevede anche che tale materiale non si deve mettere nella cassettina postale, a meno che non sia indicato chiaramente il destinatario. Nella passeggiata vedevo tali cassettine stracolme, del sindaco ex e di altri. A quanto pare, si continua allegramente a disattendere le norme. Ma intanto, siamo a carnevale ed ogni abuso vale.

 Certo è che è grave che permettano tale azioni proprio coloro che hanno gia esperienza amministrativa e che quindi dovrebbero conoscere l’importanza e l’obbligo di rispettare le leggi, non solamente di farle rispettare. “La legge non ammette ignoranza”, per cui il non lo sapevo non è giustificabile. Mah, cosa volete che dica?Auguri a eddhu puru, lu duttò, e si ricordi che a molti manca la passione che metteva nel dare sollievo agli ammalati e non vedono l’ora di rivederlo in camice bianco. Dopo naturalmente aver chiarito la Sua posizione giudiziaria.

Avvidezzi a quanto prima, allora.

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