Giuliana Martirani e il suo impegno per un mondo Pacificato e Giusto

di Piero Murineddu

Grande donna Giuliana, e per darne conferma basterebbero le sue pubblicazioni, in parte elencati alla fine di questa pagina. Argomenti che solo una persona che possiede dentro certi sentimenti puó affrontare, e farlo da un’ angolatura che puó aiutarci a prendere consapevolezza che il mondo può umanizzarsi, e quindi essere Giusto e realmente Vivibile,  se tutti ci si alza le maniche e lavorare sodo. Tutti, nessuno escluso. Sono incappato in diverse sue attualizzazioni di passi biblici, prova di chi é completamente immerso nella storia umana, a iniziare di quella di chi fa maggior fatica. Su youtube l’ ho vista e ascoltata in diversi dibattiti pubblici, sempre impegnata in quanto detto sopra. Nel video che propongo, registrazione di sette anni fa a Ragusa in occasione della Giornata del Rifugiato, ci presenta dei numeri riguardanti le migrazioni ben lontani dalle comuni e limitate conoscenze. Le considerazioni che li accompagnano sono da ascoltare con attenzione, in particolare il riferimento al commercio delle armi, In questo senso, le cose continuano a non mutare..

A seguire questa mia breve introduzione, Giuliana tenta di tracciare il suo percorso di vita, descrivendo l’ aspetto sociale più che quello strettamente privato. Vengo così a sapere che l’imput per iniziare una nuova impostazione della sua esistenza l’ ha avuto da una settimana estiva trascorsa comunitariamente presso i Piccoli Fratelli di Spello, seguaci di Charles De Foucauld. Insomma, peccato non esserci incontrati perché anche per me in quegli anni é iniziata la mia frequentazione, in realtà molto saltuaria, di quelle particolari convivenze che hanno il potere di stravolgere quanto si é vissuto sino ad allora. D’ ora in poi sentirò questa donna ancora più vicina di quanto lo sia stata sinora.

Grazie per la tua testimonianza, Giuliana, e oggi, 12 giugno,

Buon Compleanno

 

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Il mio percorso

di Giuliana Martirani
Tutto é nato dalla “Chiesa domestica” iniziata a casa mia alla fine degli anni ’70 dopo una settimana a Spello.

Al ritorno, ai compagni di Ritiro, che si dispiacevano che fosse finita l’esperienza, proposi casa mia per incontri settimanali (compresa l’agape!) preparati da noi stessi su temi determinati da noi, con l’aiuto della Bibbia di Gerusalemme (poi anche con quella di Chouraqui) e con le Concordanze bibliche e il Dizionario biblico. Il missionario comboniano che veniva, spezzava il pane con noi. E poi una bella cena finale!

Diventammo Associazione Oscar Romero (e furono quelli di Pax Christi Napoli a denominarci cosi) perché aiutavamo il vescovo e Marianela Garcia per il loro Socorro Juridico, (insieme al Gruppo Pax Christi di Napoli, e così si conobbero la nostra Liliana con il loro Filippo Severino e poi si sposarono).

E fu deciso nella nostra comunità domestica anche l’invio di alcuni del nostro gruppo a s.Gregorio Armeno (a Spaccanapoli, la via dei presepi per creare un gruppo di preghiera a casa di una famiglia amica di presepiai che con il terremoto dell’ 80 perse la casa e quindi li aiutammo ad andare a Scampia nelle case appena costruite (non le vele) e lì continuammo gli incontri di preghiera prima che diventasse famosa per Gomorra!

Continuando contemporaneamente ad aiutare il Salvador anche con la nostra fatica fisica in campi-lavoro coi Comboniani e l’invio in Salvador dei soldi del nostro lavoro condiviso con altri bracciati “a nero” a Manduria, raccogliendo l’uva.

Tutto prima che uccidessero Romero e Marianela. E poi continuammo dopo coi Comitati Romero e andammo nella Nicaragua liberata insieme ai vari Comitati (tra cui quelli di Torino: Fredo Olivero, Elio Taretti, Mariella Tapella…) organizzati dal vescovo messicano Sergio Mendes Arceo.

Dopo la mia Chiesa domestica c’è stato tutto il mio percorso creando associazioni e Case per la pace. E così conobbi personalmente don Tonino Bello, appena nominato a Molfetta e non ancora Presidente di Pax Christi, ma con cui già condividevamo su Nigrizia, diretta allora da Alex Zanotelli, le Rubriche, lui La Croce del Sud e io Nord e Sud.

Poi le Campagne nonviolente, lui presidente di Pax Christi, io del Movimento Internazionale di Riconciliazione e Pasini della Caritas per la creazione delle Obiezioni di coscienza al servizio militare, alle spese militari, e all’interesse bancario, nata a Reggio Emilia mentre ero Presidente del Mir e la creazione di Banca Etica.
E poi l’impegno con Istituti religiosi, diocesi e Conferenze episcopali …

Oltre all’impegno politico: la creazione dei Verdi, la Rete, i Comitati Prodi. con cui mi presentai contro Alessandra Mussolini.

Non credo proprio che io potessi essere tipologia da parrocchia. Credo che i più folli e bizzarri matureranno esperienze importanti in questo provvidenziale periodo di catacombe domestiche. Non delegando più a parroci e perdendo non solo il facile “si dovrebbe fare” ma anche il loro complesso di eterni fanciulli minorenni
senza capacità di intendere e di volere.

Ulteriore contributo per conoscere questa grande donna

 

da “Ildialogo.com” e a cura di ” Non violenza in Cammino”

 

Giuliana Martirani é nata a Napoli il 12 giugno 1945. Meridionalista, docente universitaria di geografia politica ed economica e di politica dell’ambiente, membro del direttivo dell’International Peace Research Association (Ipra), di Pax Christi e del Mir, collabora con numerose altre esperienze pacifiste, ecologiste, della solidarietá nonviolente.

Dal sito www.giulianamartirani.it abbiamo ripreso tempo addietro la seguente piu’ ampia notizia: “Giuliana Martirani e’ docente alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Universitá di Napoli ‘Federico II’. Docente alla Lumsa di Palermo, dell’Istituto interfamiliare della Famiglia Francescana di Nola e dell’Istituto pastorale calabro Pastor Bonus di Lamezia Terme.

Ha insegnato alla Ottawa University (Canada) ed e’ stata direttrice del Corso di Educazione alla Pace, dell’International Peace Research Association (Ipra) all’Interuniversity Centre, Universitá di Dubrovnik, Jugoslavia. È stata delegata ufficiale alle Conferenze Onu sulla criminalitá organizzata transnazionale (1994) e alla IV Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulla donna (Pechino, settembre 1995). Esperta per il V Programma Quadro della Commissione Europea relativamente agli “Aspetti socio-economici dello sviluppo sostenibile in ordine a cambiamenti globali, clima e biodiversita’”. Analista di scenario ed esperta per lo sviluppo sostenibile del Progetto Posidonia della Provincia di Napoli nell’ambito del Programma Terra della Commissione Europea.

Ha collaborato con gli Istituti Regionali di Ricerca Sperimentazione e Aggiornamento Educativo (Irrsae) di Veneto, Campania, Toscana, Lombardia. E’ delegata della Commissione Giustizia Pace Salvaguardia del Creato della Conferenza Episcopale Campana, ha animato un gruppo su Impegno sociale e politico al III Convegno della Chiesa Italiana (Palermo 1995) e sull’Interculturalismo alle Settimane Sociali (Napoli, 1999).

Membro del Progetto Policoro e l’Imprenditoria Giovanile nel Mezzogiorno. Docente di Giustizia pace salvaguardia del creato e Pace e nonviolenza alla Facoltá di teologia della famiglia Francescana di S. Angelo in Palco (Nola). É stata presidente dell’International Fellowship of Reconciliation – sezione italiana – Movimento Internazionale della Riconciliazione (Ifor-Mir, con stato consultivo presso Unesco ed Ecosoc). Come membro del direttivo dell’International Peace Research Association (Ipra, con stato consultivo presso le Nazioni Unite) ha creato molte “Universitá verdi”, “Scuole popolari”, “Istituti per la Pace”, accompagnandole con conferenze, seminari nonviolenti, e l’organizzazione di numerosi convegni nazionali. Collaboratrice alla formazione per Caritas italiana e Caritas Internationalis, Unione Superiore Maggiori d’Italia (Usmi), Unicef, Agesci, Azione Cattolica, Federazioni italiane di Organismi Non Governativi (Focsiv, Cipsi, Cocis), Legambiente, Pax Christi, Fondazione G. Serio, Commissione francescana Giustizia Pace e Integritá del Creato, Terzo Ordine Francescano, Gifra. Comunita’ di Vita Cristiana (CVX) ed altri. Ha scritto numerosi libri su sviluppo, pace, ambiente, nonviolenza, mondialitá interculturalismo per le edizioni Paoline, Dehoniane, Cittadella, Emi, Qualevita, Gruppo Abele…

Collabora a molte riviste tra cui la Rivista della Conferenza Episcopale Italiana, Affari sociali e lavoro, Consacrazione e servizio, Segno Sette (Azione Cattolica), Horeb, Rassegna di Teologia, Cem Mondialitá Nord Sud (di Francesco Compagna), Azione nonviolenta, Italia Caritas, Mosaico di pace, Arcobaleno di pace, Il tetto, Qualevita, Qualeducazione, Nigrizia, Scuola viva, Ecole, Gandhi Marg…”.

Tra le opere di Giuliana Martirani:

La geografia come educazione allo sviluppo e alla pace, Dehoniane;

A scuola dai poveri, Cittadella, Assisi;

La geografia della pace, Edizioni Gruppo Abele, Torino;

Sviluppo, ambiente, pace, Emi, Bologna 1988;

Gea. Un pianeta da amare, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1989;

Progetto Terra, Emi, Bologna 1989;

Facciamo pace? Lavori di gruppo e progetti nonviolenti per lo sviluppo, l’ambiente, la pace, Qualevita,1992;

Giona, Qualevita, 1994;

Facciamo politica!, Qualevita, 1995;

(con Carola Fluto, Vittoria Primack), Miriam. Un sogno di pace, giustizia e salvaguardia del creato, La Meridiana, Molfetta 1995;

Maria Romero. Contempl-attiva al servizio degli ultimi, Paoline, 2002;

La civilta’ della tenerezza. Nuovi stili di vita per il terzo millennio, Paoline, 1997;

Il drago e l’agnello. Dal mercato globale alla giustizia universale, Paoline, 2001;

(con Antonio Bello), Fotografie del futuro. Le beatitudini come stile di vita, Paoline, 2003;

AA. VV., Pace! Voci a confronto sulla Lettera enciclica Pacem in terris di Giovanni XXIII, Paoline, 2003;

(con Antonio Moroni, P. Francesco Ghetti), Acqua e aria per la vita, Istituto Rezzara, 2004;

La danza della pace. Dalla competizione alla cooperazione, Paoline, 2004;

Viandante maestoso. La via della bellezza, Paoline, 2006

 

Giuliana Martirani e il suo impegno per un mondo Pacificato e Giustoultima modifica: 2021-06-12T06:12:13+02:00da piero-murineddu
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