Banca della Memoria

 

di Piero Murineddu

Tempo fa un articoletto apparso su La Nuova parlava di un’ iniziativa nata da un gruppo di un paesino che aveva lo scopo di mettere insieme dei ricordi che aiutassero a costruire la memoria locale. Come esposizione una pagina FB creata appositamente. Un luogo di raccolta di memorie scritte e visive, seppur virtuale, sia per conoscere quello che si era e sia capire meglio quello che si è diventati. Anche questo mi ha spinto a metter su qualcosa di simile.  Altra spinta l’ ho ricevuta entrando in contatto col sito “Memoro – Banca della memoria“, pensato e curato da quattro giovani piemontesi con la passione delle brevi interviste alle persone anziane. In particolare, questa intuizione mi aveva invogliato a filmare diversi racconti di nostri anziani concittadini, che attraverso i fatti da loro vissuti, hanno aiutato anche a capire le tante trasformazioni di Sorso, mio paese del nord Sardegna, e della vicina Sennori, due località accomunate inevitabilmente da tanti aspetti.

La prima registrazione, quasi casuale, la feci durante una visita a casa di  Petronio Pani e della carissima moglie Gavina, una coppia purtroppo scomparsa a cui saró sempre grato e che a tutti gli effetti posso considerare amici seppur frequentati specialmente negli ultimi anni della loro vita.

petroniogavina

Il  prof Andrea Pilo mi ha incoraggiato e quasi obbligato a dare il mio seppur modesto contributo a tener ferma la memoria di ciò che siamo stati. E detta la cosa da lui, autore di alcuni libri sulla questione, non poteva cadere nel vuoto.

ANDREA PILO-001

Dal momento che diversamente NON POTEVA essere, il lavoro era e continua ad essere dedicato alla memoria dei miei genitori Giovanna Maria e Antonino. Rimanendo fissa la copertina, volta per volta ho sempre cambiato la foto del “profilo”, legandola magari a una persona deceduta che mi é stata cara.

FB_IMG_1623424795326

I primi tempi insistevo in ogni occasione per far capire che questo poteva essere uno spazio comune aperto all’ arricchimento di tutti e non riservato al mio solo sforzo. Salvo qualche rara eccezione, i richiami si son rivelati del tutto inutili. Tante visualizzazioni ma commenti di una superficialità da far venire la voglia di mandare tutto all’aria. Praticamente quello che normalmente accade sul “social” che va per la maggiore qual’ é FB, dove ciascuno ha la libertà di esprimere e manifestare quel che si é, spesso, e le prove sono infinite, ben poca cosa.

Nel tempo, l’ esperienza ha subito varie trasformazioni, nate perlopiù e purtroppo dai miei soli gusti, che mi hanno portato anche a varcare gli stretti confini locali, e non solamente in senso fisico. Riconosco che probabilmente l’obiettivo posto inizialmente é stato un po’ tradito, nel senso che più che far Memoria, stava diventando uno spazio dove esprimevo il mio sentire del momento, anche se a volte veicolato da un evento o un ricordo  legato al  territorio.

Attualmente, causa la quasi assenza del contributo attivo, la pagina non gode di aggiornamento continuo. Di tanto in tanto carico qualcosa, ma con scarsissimo entusiasmo. Diciamo che la porta é socchiusa, in attesa di una nuova e rigenerante aria che dia rinnovata motivazione…

Banca della Memoriaultima modifica: 2021-06-10T10:10:14+02:00da piero-murineddu
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento