Andiamo a fare un giretto in bici ?

di Piero Murineddu

Ormai non si contano i giorni dell’ anno dedicati a fare Memoria e a concentrare l’ attenzione su qualcosa di specifico, e della cosa son ben contento. Per esempio per oggi 3 giugno, il 12 aprile 2018 le Nazioni Unite, ad unanimità, hanno deciso di mettere la bicicletta nel pensiero di chi ritiene utili queste Giornate, che hanno anche lo scopo di stimolare le istituzioni, pubbliche specialmente, ad attivarsi affinché si creino le condizioni, come in questo caso, per invogliarne il più possibile l’ uso.

Superfluo ricordare i benefici di questo mezzo di trasporto, conosciuti si ma ugualmente snobbati, che poi é quanto si fa negl’nfiniti ámbiti del vivere, a dimostrazione del diffuso moto “si, lo so, ma non é per me”. E quindi via, tutti a sedersi in macchina appena si esce dalla porta di casa, testardamente intenzionati a raggiungere il massimo livello di… autodistruzione, vedi lo stress. Andare in bici allunga la vita? Ma a occi a ga l’ hai…Intanto – ed é il mantra continuo – “si no mori di troni mori di rai”, da non intendere come televisione, ma nel senso che se non muori per un motivo muori ugualmente per un altro.

Ah, la “stranezza” del cervello umano!

Comunque sia, chissà che l’aver pensato quest’oggi a scrivere due righe sull’ argomento, non m’invogli a rimettere in sesto quelle due biciclettine che aspettano silenti e pazienti in quell’ angolo lì non ricordo più da quanto tempo. Per la terza sarebbe parecchio più dura dal momento che l’ ho lasciata fuori tutto l’ inverno a intristirsi ed infreddolirsi sotto la pioggia, mentre la quarta, in realtà un triciclone, a tutti gli effetti funge ormai da porta fiori. In ogni caso, se leggo con attenzione e applico quanto riporto sotto, forse qualcosa ancora si può fare.

Intanto mi fisso in mente i nomi dei vari componenti come riportati in questa figura, poi si vedrá…

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Manutenzione della bicicletta

da viaggiareinbici.it

Una conoscenza base di come mettere le mani sulla bicicletta è molto utile per aumentare la sicurezza del mezzo e poter risolvere spiacevoli inconvenienti che possono capitare durante un’uscita o dei viaggi in bicicletta. La manutenzione della bicicletta, la pulizia delle parti meccaniche, il controllo e la pulizia del telaio, dei freni e del cambio, non hanno il solo scopo di fare risplendere il vostro mezzo ma soprattutto quello di renderlo più sicuro e funzionale. Un buon cicloamatore dovrebbe essere capace di riparare quasi ogni pezzo della sua bici: cambiare i fili dei freni, del cambio, regolare i rapporti, cambiare la catena ecc. Tuttavia la bicicletta è un mezzo delicato e alcune riparazioni se non si possiede la giusta competenza rischiano di peggiorare la situazione. Il nostro consiglio è quello di acquisire le competenze minime che vi permettano quantomeno di risolvere i problemi che possono capitarvi durante un’uscita in bici e di rendervi conto, tramite una manutenzione preventiva quando ci sia qualche componente della bici che presenta dei problemi così da portarla da un meccanico prima che sia troppo tardi. Una buona manutenzione preventiva inizia dalla pulizia della bici  pratica, anche questa, non finalizzata al solo miglioramento estetico della bici ma a garantirne maggiore efficienza soprattutto nella pedalata e nel cambio.

Pulizia della bici

Nafta e pennello La pulizia della bici comincia dalle parti meccaniche che vanno liberate da polvere e sudicio: un buon pennello e un barattolo di nafta possono essere più che sufficienti per un’ottima pulizia delle parti meccaniche della vostra bicicletta. Imbevuto il pennello di nafta, passatelo innanzitutto attraverso la catena togliendo morchia ed altre impurità. Aiutatevi facendo girare i pedali nel senso contrario della pedalata in modo da passare la nafta su tutta la catena e all’interno delle maglie. Pulita la catena passate alle altre componenti meccaniche: freni, pedali ma soprattutto dedicate attenzione alla pulizia del deragliatore e del cambio.

Spugna e sapone Passata le nafta sulle parti meccaniche è il momento di togliere sporco e unto. Se ne avete la possibilità utilizzate una sistola per sciacquare velocemente la bici altrimenti passate subito all’uso di spugna e sapone. Non siate restii o timorosi nell’utilizzo di acqua e sapone (ideale lo shampoo per auto), non ci sono rischi di rovinare in nessun modo né il telaio né le parti meccaniche della vostra bicicletta.

 Oliatura e… partenza! Ultimo passaggio, ma non per questo meno importante, da effettuare una volta asciugata la vostra bici è l’ oliatura della catena: a questo punto siete davvero pronti per partire, con una bici perfettamente funzionale e risplendente!

Manutenzione preventiva

Una volta pulita la bici è consigliabile eseguire alcuni controlli che possano mettere in luce eventuali problemi presenti sul mezzo. Effettuare piccoli controlli prima di iniziare il vostro allenamento in bici è una pratica che, se resa abituale, vi permetterà di prevenire molti fastidiosi guasti e renderà molto più sicure la vostra girate.

 Manubrio Bloccando la ruota anteriore della vostra bici con le gambe, controllate che il manubrio sia perfettamente simmetrico al telaio e alla ruota e al tempo stesso assicuratevi, forzando il manubrio, che non vi sia movimento di rotazione. Se facendo forza il manubrio dovesse muoversi è assolutamente necessario che stringiate i bulloni che lo collegano al telaio.

 Freni Fondamentali per la vostra sicurezza: appuratevi che siano ben tirati e che possano garantirvi una buona risposta alla frenata. Azionate entrambi i freni e provate a spingere avanti la bicicletta. La bici dovrebbe arrestarsi prima che le leve dei freni tocchino il manubrio. Se dovesse essere necessario tirare completamenti le leve dei freni prima che il mezzo si arresti è consigliabile regolare la corsa delle leve freno o cambiare i pattini.

 Cambio Alzando la ruota posteriore e girando i pedali, provate a inserire i vari rapporti assicurandovi che entrino tutti senza produrre tensioni o strani rumori. Nel caso vi fossero problemi con l’innesto dei rapporti provate a oliare le parti meccaniche del cambio, se il problema persiste portate la vostra bici a fare controllare da un meccanico.

 Copertone Sulle bici da corsa con copertoni molto sottili il rischio di forare è sempre dietro l’angolo. Tuttavia con una certa attenzione allo stato del copertone potete ridurre notevolmente il rischio di ritrovarvi una ruota a terra mentre state pedalando. Fate girare la ruota posteriore e anteriore della bici e controllate che non vi siano punti del copertone che presentino rigonfiamenti, abrasioni o piccoli tagli. In tal caso sostituite il copertone preventivamente poiché il rischio di forare sarebbe molto alto. In ogni caso portatevi sempre almeno una camera d’aria di scorta dietro e tutti gli strumenti necessari per riparare una foratura.

Ruote: cambio camere d’aria e tubolari

Nelle biciclette moderne l’uso della camera d’aria fra il cerchio e il copertone ha ormai sostituito l’utilizzo dei tubolari; tuttavia, essendo ancora molto diffuse a livello amatoriale, cerchiamo di vedere in caso di foratura come risolvere il problema sia in caso di copertoni con camera d’aria sia in caso di bici con ruote tubolari.

 Tubolari Per prima cosa stendete il mastice sul cerchio; mentre lasciate qualche minuto il mastice a seccare preparate il tubolare da mettere ammorbidendolo in modo da rendere più semplice l’applicazione. Per fare questo fissate il tubolare con un piede e stiratelo facendo forza verso l’alto. Eseguita questa procedura infilate la valvola del tubolare nel foro del cerchio e da li stendere tutto il tubolare all’interno del cerchio (l’ultima parte farà maggiore resistenza), facendo attenzione a mantenere diritta la valvola.

 Camera d’aria La procedura è molto simile a quella sopra descritta: per prima cosa togliere il copertone usando le appostiti chiavette. Sfilate la camera presente e inserite la nuova iniziando dalla valvola. È consigliabile controllare il copertone prima di inserire la nuova camera d’aria in modo da poter eliminare eventuali chiodini, spilli o quant’altro possa avere causato la precedente foratura. Una volta adagiata la nuova camera d’aria sul cerchio prima di procedere alla chiusura del copertone date una piccola gonfiata alla camera d’aria in modo da evitare “pizzicotti” in fase di chiusura. Procedete poi alla chiusura del copertone. Inizialmente sarà molto morbido e potrete procedere usando solo le mani. Più che vi avvicinate alla chiusura più che sarà faticoso procedere senza l’ausilio delle appositi chiavi. L’ultima parte è la più delicata, fate attenzione a non “pizzicare” la camera d’aria con la chiave, altrimenti vi troverete nuovamente con la ruota a terra senza avere avuto nemmeno il tempo di rimontare sulla bici. Meccanici e ciclisti professionisti riescono a fare tutto senza l’ausilio di nessuna chiave, a noi risulta impossibile e siamo ancora alla ricerca del trucco.

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Andiamo a fare un giretto in bici ?ultima modifica: 2021-06-03T09:10:52+02:00da piero-murineddu
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