La Doverosa Ribellione di Andrea Gallo

di Piero Murineddu

“Nella realtà in cui siamo immersi – complessa e triste, impaurita e militarizzata, con una politica allo sbando – sarà la poesia a salvarci.“

La Poesia, così apparentemente distante dall’immaginario di Ribelle per antonomasia che un po’ tutti abbiamo in testa del pretaccio comunistone che cantava “O bella ciao” ad ogni ora delle sue pienissime giornate ed eternamente col puzzolente sigaro appoggiato sulle labbra mezzo giallognole e ben tenuto dall’indice e medio anch’essi ingialliti dalla nicotina.

Indole lontanissima da ogni forma di coercizione il vecchio Andrea, e la Poesia per l’appunto, anche se non credo praticata da lui direttamente, é una delle massime espressioni della libertá di pensiero. Da qui il suo riconoscimento a quest’arte comunicativa non alla portata di tutti e non sempre immediatamente comprensibile, a me per primo.

Otto anni fa, prima ancora che un prete – Disturbatore di ogni “ordine (!) costituito” e quindi sempre guardato con diffidenza da ogni forma di Potere – ci lasciava un uomo per cui era impossibile non prendersi cura delle innumerevoli vittime di questa societá emarginante e violenta.

Dopo diversi ámbiti dove svolgeva il ministero ecclesiale, a modo suo si capisce, in una parrocchia della Genova portuale trovó la sua Casa, accogliente per lui e in cui per lunghi anni fece accoglienza a tanti altri.

É proprio dal sito della Comunitá di San Benedetto che riporto la sua biografia

https://sanbenedetto.org/chi-siamo/don-gallo/

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Se proprio il Ribellone per amore (e a volte anche per giusta rabbia, che non guasta!) non é riuscito totalmente ad incarnare in sé la visione del Dio fattoci conoscere dal Nazareno, parecchio scomodo per i benpensanti (tra le fila delle quali può capitare di esserci anche noi!), sicuramente l’ha desiderato intimamente, oltre che proclamarlo in ogni occasione e infischiandosene del giudizio logicamente negativo dei bellini e delle belline, coloro che si distinguono per il loro ipocrita atteggiamento susseguoso.

Non c’è fretta. Leggiamocelo con tranquillità questo suo splendido e fulminante testo suggeritomi dall’amico Luca Teofilo.

Se….

di Andre Gallo, prete

Se il tuo Dio è bambino di strada umiliato, maltrattato, assassinato, bambina, ragazza, donna violentata, venduta, usata, omosessuale che si dà fuoco senza diritto di esistere, handicappato fisico, mentale, compatito,
prostituta dell’Africa, dei Paesi dell’est, che tenta di sfuggire la fame e la miseria creata dai nostri stessi Paesi, transessuale deriso e perseguitato,
emigrato sfruttato e senza diritti, barbone senza casa né considerazione, popolo del Terzo mondo al di sotto della soglia di povertà, ragazza mai baciata, giovane senza amore, donna e uomo cancellati in carcere, prigioniero politico che non svende i suoi ideali, ammalato di Aids accantonato, vittima di sacre inquisizioni, roghi, guerre, intolleranze religiose, indigeno sterminato dall’invasione cattolica dell’America, africano venduto come schiavo a padroni cristiani, ebreo, rom, omosessuale o altro dissidente sterminato ad Auschwitz e negli altri lager nazisti o nei gulag sovietici, morto sul lavoro sacrificato alla produzione, palestinese, maya o indigeno derubato della sua terra, vittima della globalizzazione,se il tuo Dio ti spinge a condividere con loro ciò che hai e ciò che sei, a difendere i diritti degli omosessuali e degli handicappati, a rispettare quelli che hanno o religioni e opinioni, a stare dalla parte degli ultimi a preferire loro all’oppressore che vive nei fasti di palazzi profani o sacri; viaggia con aerei privati, viene ricevuto con gli onori militari e osannato dalle folle;

se egli considera la terra e i beni non come privilegio di alcuni, ma come proprietà di tutti, se ama ricchi e oppressori strappando loro le ingiustizie che li divorano come cancro togliendo il superfluo rubato e rovesciando i potenti dai loro troni sacri o profani;

se non gli piacciono le armi, le guerre e le gerarchie, se non fa gravare, come i farisei, pesi sugli altri che lui stesso non può portare,
se non proibisce il preservativo che ostacola la diffusione dell’Aids, se ha rispetto per chi vive
delle gravidanze non desiderate, se non impone alle donne le sue convinzioni sull’aborto
ma sta loro vicino con amore e solidarietà;

se non è maschilista e non discrimina le donne,
se non toglie alle persone non sposate il diritto di amare, se non consacra la loro subordinazione,
se non impone nulla ma favorisce la libertà di coscienza;

se non pensa di essere il solo vero Dio, se non è convinto di avere la verità in tasca e cerca con gli altri;

se è umile, tenero, dolce, a volte smarrito e incerto, se si arrabbia quando è necessario e butta fuori dal tempio commercianti e sacri banchieri;

se ama madre terra, piante, animali, fiori e stelle;
se è povero tra i poveri, se annuncia a tutti il vangelo di liberazione degli oppressi e ci libera da tutte le religioni degli oppressori;

allora qualunque sia il suo nome, il suo sesso, la sua etnia il colore della pelle, nera, gialla, rossa o pallida, qualunque sia la sua religione non m’importa…

Egli sarà anche il mio Dio perché manifestandosi negli ultimi è Amore con l’universo delle donne
e degli uomini, nello spazio e nel tempo e con la totalità dell’essere, amore cosmico che era, sta e viene nell’amore di tutte le donne e di tutti gli uomini, nei loro sforzi per la giustizia, la libertà, la felicità e la pace.

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E per completare…

…alcune perle di saggezza dedotte dalla sua lunga e impegnatissima vita spesa nelle strade del mondo, spesso quelle più malfamate,direttamente dallla cucina della Comunità di San Benedetto a Genova…

La Doverosa Ribellione di Andrea Galloultima modifica: 2021-05-22T06:40:15+02:00da piero-murineddu
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