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di Mario Loverace

Oggi si fa un gran parlare di ProtPuzzone. Per esaltarlo o per demonizzarlo. Ma chi è veramente ProtPuzzone? Vediamo di sfatare alcuni luoghi comuni.

ProtPuzzone è un odiatore?

No, lui non odia. Lui ama. Ma ama come amano i poveri di spirito (e di cervello): in modo esclusivo e semplicistico.

Lui ama il “popolo italiano”.

E per questo vorrebbe:
proteggerlo, rinchiudendolo in un recinto a doppia mandata, in modo che nessuno possa fargli la bua.

Chi non è “popolo italiano” è un cattivaccio che se ti offre le caramelle gli devi dire di no perché ti porta su una brutta strada!

Farlo mangiare di gusto.

Grandi paninazzi con mortadella e pecorino, con salsicce arrostite cotte alla brace e pomodori nostrani, fiaschi di vino e boccali di birra bevuti a garganella, spaghettate enormi sotto il sole o al chiar di luna, con vongole oppure alla carbonara con un chilo di pancetta, braciole giganti di maiale con contorno di patate fritte!

Farlo sentire libero.

Anzitutto dandogli piena libertà di rutto e di scorreggia. Anche in pubblico. Le puzze fanno parte del paesaggio.

Farlo godere.

E qui ci vanno delle distinzioni.

Ai maschi dargli tutte le femmine che vogliono, giovani e scarmigliate, con le tettone grosse e i culi inalberati.

Alle femmine: come al solito divise in due o tre categorie.

Quelle “per bene”:

devono godere stando ai fornelli e aspettandosi l’urto erotico del marito ciucco, che se poi ci vola qualche cazzotto, fa parte della “italica vis”.

Quelle bonazze, a disposizione di tutti! E che siano intercambiabili.

Dargli sani valori.

Anzitutto, quello della famiglia. Fare tanti figli, possibilmente, con femmine diverse e lasciarli tutti alla cura delle madri. Ogni tanto, portarli a turno a fare un giro in moto d’ acqua con i mezzi della polizia.

Poi quello della santa religione. Cattolica, romana. Con crocifissi appesi al collo e rosari sventolanti ai quattro venti. Dopo quattro ben assestate bestemmie (fa tanto nazional popolare!) farsi contriti segni di croce. Poi, andare a puttane, possibilmente quelle dell’est, perché le nigeriane sono da scaricatori di porto e attaccano malattie. Domani ci sarà pure un qualche don che gli darà l’assoluzione con una pacca sulle spalle! In cambio, gli prometterà di sollevare la stanga della lettiga che porta la statua del santo patrono, quando ci sarà la processione!

Farlo arricchire.

Anzitutto, diminuendogli le tasse. Possibilmente, togliendole del tutto, ma questo è possibile solo per i più ricchi, i quali parte non le pagheranno e parte evaderanno Per gli altri, che si arrangino come possono. Esempio, mettendosi al servizio di qualche capobastone e vendendogli i suoi servigi. Se poi si viene incastrati, dire sempre di no oppure cambiare discorso dicendo per esempio: pensate a quelli che rubano i bambini o li tolgono alle famiglie! O sono zingari o sono del PD!
Quindi, è chiaro che ProtPuzzone ama il popolo italiano!

ProtPuzzone non sopporta i meridionali? No, non l’avete capita bene! Quella era la vecchia Sega, quella del bossolo, che aveva come base una ideologia.

Ma ProtPuzzone non è un uomo da ideologie! Lui è per il “pensiero semplice”, non ama la complessità. Gli fa fumare il cervello. Per lui basta un post su fb o un twitt e il gioco è fatto!

No, quello che lui ama sono i soldoni! E che siano euro o che siano rubli non ha importanza. Purché abbiano corso legale. l’unica cosa di legale che gli interessa!

Quindi: le regioni del nord si vogliono tenere tutti i loro soldi? Più che giusto! A quelli del sud diamo quello che avanza ma non gli chiediamo nessun rendiconto.

Autonomia, autonomia! Non si arricchiranno tutti, ma le mafie magari sì. Lasciamogli mano libera! Purché tutti, da nord, da centro o da sud, paghino le dovute tangenti a chi di dovere!

ProtPuzzone odia gli extracomunitari? Macché! L’odio è un sentimento di un certo spessore e ProtPuzzone non è in grado di provarlo. Ha di base un analfabetismo affettivo.

No, lui è semplicemente indifferente. La gente muore di fame, la gente annega? E chi se ne frega! Affari loro! Lui muove un braccio in senso di noncuranza e va a farsi un selfie con la bellona di turno.

E poi, gli extracomunitari, diciamocela tutta, sono un impiccio. Mica si accontentano di lavorare per 16 ore al giorno a 2 euro l’ora! Eh, no: pretendono di mangiare, dormire, bisogna dargli un alloggio, pesano sul sistema sanitario nazionale, bisogna insegnargli la lingua e magari dare anche assistenza legale…Eh, via! Troppi impicci! Soldi spesi male e potrebbero servire per gli italiani! Diamogli un’elemosina e stiano a casa loro!

Le migrazioni sono un grosso problema politico? se lo riveda l’Europa. Ma noi siamo in Europa? E lui è il tale che dovrebbe muoversi? Toccherebbe a lui andare alle riunioni? Eh, no, che palle! Dai, ci ha molto di meglio da fare, per esempio andare in TV dalla Barbara D’Urso!

A meno che gli stranieri non portino soldi…allora è un altro discorso! Possono essere anche ex comunisti, li abbraccerebbe tutti!

ProtPuzzone è un fascista? Lui non si definirebbe così. E poi, siamo onesti, ci sono molte differenze tra lui e quell’altro, quello dalla mascella forte e volitiva! Quello non rideva mai, questo ridacchia sempre. Quello si affacciava ai balconi tutto vestito e impettito, questo va sulle spiagge a torso nudo e con fare sbracato. Quello ha sempre esibito una sola amante ufficiale, questo finora ha esibito diverse “fidanzate” ufficiali e tante ufficiose. Quello salutava a braccio teso, questo manda sempre tanti bacioni a labbro spocchioso.

ProtPuzzone è pericoloso?

Purtroppo sì, ProtPuzzone è pericoloso! Pur nella sua pochezza di spirito, è un gran furbacchione. Sa giocare molto bene a essere “uno del popolo, uno di voi”, uno che magna, beve e scopa alla grande.

Sa benissimo che gli avversari interni si ricompattano davanti a un “nemico esterno” su cui scaricare rabbie e frustrazioni. Ha a sua disposizione (e paga molto bene) fior fiore di esperti che gli organizzano la comunicazione, specialmente quella sui social, per la conquista del consenso, miscelando molto bene verità e bugie, promesse da marinaio e decisioni da caudillo, durezze intransigenti e tenerezze sentimentali. Ma soprattutto scansa tutte le occasioni che lo vincolerebbero a decisioni politiche impegnative e risolutive, facendo perdere la base del consenso.

Conosce molto bene i vincoli istituzionali, ma li maneggia con disinvoltura, appropriandosi di prerogative che non ha. Nasconde, dietro misure legislative di tipo securitario, norme liberticide, anche per colpire e criminalizzare il dissenso.

Con il suo sovranismo, ci allontana dall’Europa e ci isola a livello internazionale, ma senza mettere in discussione minimamente gli abusi della finanza e delle multinazionali.

Non ha nessuna visione costruttiva nel campo dell’economia, per creare lavoro e diminuire il debito. Usa il consenso elettorale come un plebiscito a favore delle sue sole proposte, ricattando gli eventuali alleati di governo.

Nel caso avesse la maggioranza, farebbe in modo di scavalcare le garanzie costituzionali per affermare un potere personalistico e autoritario, cercando di asservire, attraverso apposite “riforme”, tutte le istituzioni che potrebbero creare dissenso o che possono garantirgli un appoggio “militare” dissuasivo: organi d’informazione, magistratura, esercito, forze dell’ordine, scuola.

Ma soprattutto, come ha già cominciato a fare, introdurrebbe una prassi persecutoria nei confronti dei supposti “nemici” o “irregolari”, come immigrati, rom, omosessuali, togliendo loro diritti e risorse. Aumentando così il livello d’insicurezza generale e di tensione sociale, cui risponderebbe con misure di carattere “militare”.

Mi chiedo: è proprio questo che vogliamo?

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EPERPROTPUZZONEIPIPRUTRUTIPIPRUTRUTIPIPRUTultima modifica: 2019-08-12T19:47:08+02:00da piero-murineddu
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