Un salto agli antichi passatempi preadolescenziali stimolato dalla lettura di ” I ragazzi delle case Incis” di Leo Spanu

di Piero Murineddu

Certo, col tempo che trascorre cambia la sensibilità  e cambiano anche i modi che le persone hanno di stare insieme. Cambiano anche le cosiddette mode, da me considerato quasi un aspetto negativo, dal momento che spesso è un semplice accodarsi a ciò che qualcun altro ha deciso, di solito col portafogli ben gonfio e con la bramosia di gonfiarlo sempre più, per lo più per finalità commerciali.

Nell’ambito della dolce età infantile, preadolescenziale ma anche adolescenziale, sono le diavolerie elettroniche che attirano e occupano il tempo, per cui, l’atmosfera descritta da Leo Spanu nel frammento tratto dal suo libro I ragazzi delle case Incis”  che riporto a conclusione di questa pagina, bisogna averla vissuta direttamente per capirla fino in fondo.

È stato detto e stradetto che prima dell’avvento della televisione e quindi dell’immancabile appuntamento con la TV dei ragazzi e sopratutto Carosello, la vita si svolgeva per le strade e la strada era realmente una scuola di tutte le discipline: imparare a relazionarsi con gli altri, ad accettare e ad accettarsi, a difendersi, a scoprire la propria e l’altrui sfera sessuale e ad approcciarsi con essa. S’imparava anche l’arte del commercio, ed ecco quindi lo scambio di cioccurini (tappi schiacciati di bottiglie di vetro), di cristhallini (palline coloratissime di vetro), di frigurini (sopratutto di giocatori ma non solo), di gionarini, e Blek macigno, Capitan Miki, Zagor e sopratutto Tex Willer erano i nostri eroi, e spesso volevamo prendere il posto di Roddy, Doppio Rhum, Dottor Salasso, Cico, Tiger, Kid, Carson…. per stare al loro fianco ed essere più partecipi alle loro avventure, da dove uscivano sempre vincitori e il cattivo veniva giustamente sempre sconfitto e umiliato.

tex

Più avanti arrivarono anche quelli un tantino  zozzetti, ma trafficare con questi ci creava qualche problemino, sia per il turbamento che provocavano nella fragile psiche in formazione,  sia perchè costretti a nasconderli alla vista delle nostre mamme, desiderose di farci crescere il meglio possibile, con pensieri buoni e specialmente ….con una buona vista.  Questi personaggi erano una prerogativa dei maschietti, mentre li “femmini” iniziavano a deliziarsi e a sognare con le storie d’amore interpretate dai vari Franco Gasparri e Franco Dani, Adriana Rame, Paola Pitti, Katiuscia.

Quante serate imbusginaddi i pli ianniri delle case a contrattare e a scambiarci quelli già letti! E che affutta quando la storia iniziata a metà volume riprendeva nel numero successivo che naturalmente non si riusciva a trovare facilmente nel “mercato” serale, per cui si era costretti ad andare da Signor Bacio, rinunciando così a comprarsi lu semini e lu fasgioru tondu da  “Buio” (il vicino concorrente nella piazzetta domenicale era leggermente antipatichetto) prima di rinchiuderci nel cinema “Verdi” ad affumicarci e a misurare col pensiero la circonferenza dei muscoli del culturista Steven Reevers che interpretava Ercole, Maciste e Sansone.

sansone

Adesso, oltrepassati da diversi anni la sessantina, mi ritrovo spesso il comodino pieno di libri iniziati che pazientemente aspettano mogimogi di essere ripresi in considerazione. Questa trascuratezza non esiste proprio quando mi capita di riprendere in mano i già letti e riletti Diabolik che non ricordo mai come vanno a finire, per cui li apro come se fosse quasi  la prima volta, e man mano che li scorro, non so mai dove l’inafferrabile eroe delinquente ladro e spietato assassino  ha predisposto l’ingegnoso trappolone per fuggire con la sua sempre bellissima Eva Kant, lasciando di stucco L’ispettore Ginko e i suoi agenti.

diabolik

leo-001-474x1024

leo-2-001

Un salto agli antichi passatempi preadolescenziali stimolato dalla lettura di ” I ragazzi delle case Incis” di Leo Spanuultima modifica: 2014-08-10T22:53:30+02:00da piero-murineddu
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *