Democrazia partecipata? sarebbe bello e giusto, ma….

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di Piero Murineddu

Una variazione d’uso decisa democraticamente. Sarebbe bello, ma…!

Partecipando a una recente seduta del Consiglio comunale di Sorso, ho trovato conferma di quanto sia difficile che nella testa di coloro che amministrano entri l’idea di chiedere il parere dei cittadini sulle priorità e sulle decisioni che riguardano l’interesse collettivo.

In particolare, penso che le elezioni vinte non possano diventare lo scudo per affermare che qualsiasi decisione presa dalla nuova maggioranza venga accettata supinamente dalla popolazione, solo perchè “inclusa nel programma elettorale”. Così facendo, si presume d’interpretare la volontà popolare, ma non sempre è così.

È fuori da ogni logica pensare che si possa variare la destinazione d’uso di ingenti finanziamenti se si ritiene che un’opera abbia priorità su un’altra?

Come la Casa comune per anziani invece che l’adeguamento di una strada rurale: chi può deciderne la priorità se non chi paga le tasse?

Ecco perchè referendum consultivi e assemblee cittadine farebbero crescere concretamente il livello partecipativo e democratico.

Ma la realizzazione di una democrazia compiuta e partecipata attivamente la vedo lontana! Certo, se non incoraggiata e coinvolta, difficilmente la gente ha voglia di esprimersi.

A maggior ragione c’è bisogno che, chi si è fatto carico di amministrare, si prenda a cuore anche la promozione culturale e democratica degli amministrati con iniziative adeguate. 

Democrazia partecipata? sarebbe bello e giusto, ma….ultima modifica: 2009-10-06T18:03:11+02:00da piero-murineddu
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